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sabato 4 giugno 2011

I generi letterari della novella e del racconto breve.

Riprendiamo la nostra carrellata sui generi letterari e volgiamo la nostra attenzione al genere della novella ed a quello del racconto breve.
Le definizioni non sono nette, ma comunque consentono di apprezzarne le distinzioni-
La novella è una narrazione breve e semplice i cui personaggi possono essere facilmente ritrovabili nella vita quotidiana.
Sembra essere nata in Oriente, diffondendosi poi in occidente nel XII secolo. Una variante è data dall’exemplum , una forma semplice di novella inglobata tra la fiaba e la parabola. Tra questi si annoverano le vite dei Santi spesso usate dai Predicatori con finalità educative e moraliste ma inglobato all'interno di altri generi letterari. alla base della struttura che assumerà poi nel medioevo troviamo l'exemplum, un genere che si potrebbe definire una forma semplice di novella ma che possiamo descrivere anche come un genere a metà strada tra la fiaba e la parabola. anche questo è inglobato all'interno di altri generi come la vita dei Santi perché era usato molto spesso dai predicatori in quanto era un genere con finalità educative e moraliste.
La novella  vera e propria nacque  in Italia nel Duecento, secolo in cui nacque la letteratura italiana, ed è un genere letterario che, con maggiore o minore fortuna, si è continuato in ogni secolo, fino ai giorni nostri.
Il racconto invece è una narrazione in prosa di contenuto fantastico o realistico di minore estensione rispetto al romanzo. Ciascun racconto, per quanto in sé concluso (a differenza dei capitoli di un romanzo è portatore di una storia completa), va visto in collegamento unitario con gli altri appartenenti alla stessa raccolta. 
La letteratura italiana è ricca di novellieri e dalle prime forme novellistiche del duecento si passa nel corso dei secoli a Boccaccio con il Decamerone e Sacchetti nel trecento per poi passare nel quattrocento a Enea Silvio Piccolomini, ed a Filippo Brunelleschi. Celebri autori sono anche Matteo Bandello, Poliziano ed ancora nel Seicento GiovanBattista Basile con il Cunto de li Cunti  e Gaspare Gozzi nel settecento,
Nell’ottocento si distinguono Giuseppe Giusti, Edmondo De Amicis con l’indimenticabile Cuore, Collodi, Verga, Fucini, Grazia Deledda, Pirandello, Moravia e tanti altri.

domenica 3 ottobre 2010

Favole e Fiabe

Molte volte si fa confusione sui due generi letterari : Favola e Fiaba.
Procediamo con ordine Il termine «favola» deriva dal terminelatino "fabula", che indicava in origine una narrazione di fatti inventati. La favola i cui protagonisti sono animaliavole è accompagnata da una "morale", ossia un insegnamento relativo a un principio etico o un comportamento, che spesso è formulata esplicitamente alla fine della narrazione; la morale è assente nelle fiabe.
 La più antica favola, tra tutte quelle note, è considerata la Storia dei due fratelli , un componimento egizio  del XIII secolo A.C.
Esopo è il massimo favolista greco che ha lasciato ai posteri ben 499 da favole che rispecchiano tuute la morale tradizionale dell’antica Grecia,

La favolistica latina vanta il celebre Fedro che scrisse  nel periodo dell’imperatore di Tiberio
La fiaba è  inveceun genere letterario diverso:
i personaggi e gli ambienti delle fiabe (orchi, fate, folletti, ecc.) sono fantastici.
 Dal punto di vista della struttura letteraria, la favola presenta elementi di somiglianza con la parabola, nella quale tuttavia non compaiono animali antropomorfi o esseri inanimati
La fiaba è un tipo di narrativa originaria della tradizione popolare, caratterizzata da componimenti brevi e centrati su avvenimenti e personaggi fantastici come fate, orchi e giganti e così via. Si distinguono dalle favole, i protagonisti delle quali sono in genere animali antropomorfizzati o esseri inanimati e il cui intento allegorico e morale è più esplicito.
Nel corso dei secoli si incontrano grandi autori di  fiabe come i Fratelli Grimm, La Fontaine e Italo Calvino.