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venerdì 5 novembre 2010

fare l’ indiano!

Significa fingere di non capire, di non interessarsi a qualcosa, evidentemente perché la finzione torna comoda.
Nel linguaggio comune, la locuzione " fare l'indiano" indica l'atteggiamento di chi, per proprio comodo, finge di non sentire quello che gli viene detto, o di non capire, non sapere o non interessarsi a qualcosa. 
 L'espressione fa riferimento allo stereotipo del nativo americano ("indiano" delle Indie occidentali, che avrebbe, nell'immaginazione popolare, un atteggiamento generale di indifferenza e apatia, come chi non capisce quello che sta accadendo o che gli viene detto.
Altre locuzioni con lo stesso significato sono per esempio: fare lo gnorri o fare il nesci nel senso di non capire
La parola gnorri deriva dalla seconda persona dell'indicativo presente di ignorare (tu ignori) con la caduta della vocale iniziale e il raddoppiamento espressivo della r.

Un'altra ipotesi la fa derivare dall'aggettivo toscano gnoro, nel senso di ignorare, con la i finale tipica dei cognomi.
Altro sinonimo è fare orecchi da mercante che significa  fingere di non capire non è affatto un modo di dire offensivo, ma certamente ironico allusivo della capacità dei mercanti di ignorare le offerte di chi compra o vende, per alzarle od abbassarle secondo il proprio  tornaconto.
Le traduzioni di queste locuzioni nelle altre lingue ovviamente sono difficili perchè tipiche e peculiari della lingua italiana.

mercoledì 22 settembre 2010

Lingua italiana:i sinonimi

La padronanza della lingua italiana e così delle altre lingue si misura dalla conoscenza del vocabolario e nei termini sinonimi e contrari.
Soprattutto, nel linguaggio comune si limita il proprio vocabolario ad un numero sempre più ristretto di vocaboli, con evidente svantaggio per l’efficacia  dell’espressione e la proprietà stilistica.
La difficoltà di trovare le parole aderenti   al concetto che si esprime costringe spesso a dare al proprio pensiero  un’espressione  limitativa.
Al contrario la ricchezza del linguaggio dà freschezza, vigore ed efficacia al discorso che diventa più gradito e comprensibile per l’interlocutore.
Diamo alcuni esempi:
Casa: abitazione,dimora,alloggio, domicilio, residenza, appartamento, palazzo, tugurio, stamberga, reggia.
Scuola: insegnamento,istruzione, ateneo, accademia, ma anche studio.
Uomo: maschio, mortale, persona.
Donna: femmina,, padrona,dama, signora, gentildonna, matrona.
Come si vede  i sinonimi non sono sovrapponibili fra loro, perché ad esempio dire casa e ben diverso da reggia e magione.
Sarebbe buffo usare quindi i sinonimi con piena libertà.
Pertanto cautela nel parlare e scrivere!