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domenica 24 aprile 2011

SPQR



E’ controversa la versione ufficiale dell’acronimo.
La prima è:
S.P.Q.R.: Senatus PopulusQue Romanus.
Letteralmente: il senato ed il popolo romano ("-que" è congiunzione con il significato di "e"). 

La seconda versione è:
S.P.Q.R.: Senatus Populus Quiritium Romanus
Letteralmente: il senato e (tutto) il popolo romano dei Quiriti.
In senso figurato si fa riferimento a  tutto l'insieme del popolo romano, sia nei rapporti politici e militari, i romani, che in quelli civili, i quirites, nel significato di cittadini. Il Quirite è infatti il cittadino dell'antica Roma.

L’acronimo è sato oggetto di molteplici interpretazioni nei secoli successivi fin dal Medioevo e tra queste

Sapiens Populus Quaerit Romam: "Un popolo saggio ama Roma".
Sanctus Petrus Quiescit Romae: "San Pietro riposa a Roma".

Per il Belli, noto anticlericale  in un sonetto SPQR diventa Solo Preti Qui Regneno
L’iscrizione esalta comunque il Senato che ha il compito di scrivere le leggi.
Quando si parla del Senato, si pensa giustamente ad un consesso di persone mature ed equilibrate a cui giustamente è affidata la res publica.
E’ ancora cosi oggi?

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